L'intercettazione che cambia tutto

Una registrazione ambientale dell'8 febbraio 2017 potrebbe essere la chiave per risolvere definitivamente il caso dell'omicidio di Chiara Poggi. Come riporta Repubblica, la Procura di Pavia ha rianalizzato un audio in cui Andrea Sempio, in uno dei suoi soliloqui, pronuncia parole che secondo gli inquirenti fanno riferimento all'orario del delitto.

"È successo qualcosa quel giorno... era sempre lì a casa... però cazzo... alle nove e mezza a casa", sono le parole trascritte dall'intercettazione. L'aggiunto Stefano Civardi e le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza sostengono che "l'indagato sembra riferirsi all'orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell'omicidio".

La nuova ricostruzione temporale

Secondo la consulenza medico-legale di Cristina Cattaneo, citata da Repubblica, è possibile stabilire con maggiore precisione la timeline del delitto. Chiara Poggi disattivò l'allarme della villetta alle 9.12 del mattino. Considerando i tempi di digestione della colazione, "alle 9.45 Chiara Poggi era viva".

Questo dato è cruciale perché Alberto Stasi "alle 9.35 era a casa propria davanti al proprio computer, a 1,7 chilometri di distanza dalla vittima". Per i pm, questo costituisce un alibi definitivo per l'ex fidanzato di Chiara, già condannato in via definitiva a 16 anni di carcere.

Le anomalie delle prime indagini

Le nuove indagini hanno portato alla luce diversi elementi controversi della gestione iniziale del caso. Repubblica rivela l'esistenza di un'inchiesta segreta aperta nel 2013 "contro ignoti" sulla base di una denuncia della difesa di Stasi, archiviata solo nel 2018.

Particolarmente significativa è la "singolare coincidenza" tra un appunto sequestrato al padre di Sempio e la teoria del trasferimento del DNA sulle unghie di Chiara. L'appunto, che riportava "maus x ricerca, mano sinistra" con disegni, coincideva con quanto dichiarato dal perito Francesco De Stefano sulla possibilità di trasferimento genetico tramite contatto con oggetti come il mouse di un computer.

I dubbi sui tempi dell'omicidio

Secondo la nuova consulenza, la fase della colluttazione e dell'omicidio sarebbe durata circa 15-20 minuti. Sempio, sulla base dell'intercettazione, sarebbe entrato nella casa verso le 9.30 e alle 9.58 avrebbe telefonato all'amico Mattia Capra, secondo i tabulati telefonici.

Gli inquirenti sottolineano anche che la serata precedente all'omicidio "è del tutto incompatibile con qualsivoglia evento drammatico" tra Chiara e Alberto. Le analisi informatiche mostrano che la coppia aveva trascorso una serata normale: lei aveva scaricato foto del loro viaggio a Londra e aveva aiutato nella stesura della tesi di laurea del fidanzato.