Dylan Sprouse sta per compiere la sua trasformazione più radicale: da dolce protagonista delle serie Disney a spietato serial killer nel thriller psicologico 'Neglected'. Come riporta BadTaste, l'attore affianca Josh Duhamel in un progetto che promette di ridefinire entrambe le carriere.
Una corsa contro il tempo
La trama di 'Neglected' getta il detective Shaw (Duhamel) nel suo peggior incubo proprio nell'ultimo giorno di servizio prima della pensione. Suo figlio viene rapito da un serial killer e sepolto vivo, ma per salvarlo deve prima risolvere tre omicidi brutali che fungono da macabro puzzle. Secondo quanto riferito da BadTaste, si tratta di una struttura narrativa che richiama i grandi thriller degli anni Novanta.
La trasformazione di Dylan Sprouse
Le immagini esclusive condivise da Collider mostrano Sprouse in una veste completamente inedita: sangue, lividi e uno sguardo che non lascia spazio a dubbi sulla natura del suo personaggio. L'attore cammina lungo una strada boscosa mentre alle spalle uno scuolabus giallo crea un contrasto inquietante tra normalità quotidiana e orrore.
Il regista David Lipper non nasconde l'entusiasmo per la performance dell'ex star Disney: "Dylan Sprouse è un talento enorme il cui personaggio è così stratificato che riusciamo effettivamente a provare empatia per questo serial killer in certi momenti", ha dichiarato in esclusiva a Collider.
Un cast stellare per un thriller d'autore
Oltre ai due protagonisti, il film vanta un cast di supporto di primo livello. Til Schweiger, memorabile in 'Inglourious Basterds' di Tarantino, porta il suo carisma ambiguo al progetto. Elena Sanchez, vista in 'Hunger Games: La ragazza di fuoco', e i gemelli Jeremy e Jason London completano un ensemble che promette grande chimica sullo schermo.
Il ritorno al dramma intenso
Per Josh Duhamel, padre nella vita reale, questo ruolo rappresenta un ritorno al dramma intenso che lo aveva lanciato prima dei franchise d'azione. Come sottolinea BadTaste, l'attore porta al personaggio quella paura primordiale di perdere un figlio che non può essere semplicemente recitata.
La regia è affidata a David Lipper, al suo quarto lungometraggio dopo 'Murder at Hollow Creek'. La sceneggiatura, scritta a sei mani da Lipper stesso insieme a Nicholas Ferwerda e Adam G. Levine, punta a bilanciare azione adrenalinica e profondità psicologica in un genere spesso dominato da villain monodimensionali.