Una protesta senza precedenti

Il 27 giugno 2024 entrerà negli annali della finanza italiana come il giorno del primo sciopero nella storia di Borsa Italiana. Come riporta la Repubblica, i lavoratori del principale mercato finanziario del Paese hanno deciso di incrociare le braccia per protestare contro le politiche della proprietà francese.

Le accuse contro Euronext

Al centro della vertenza c'è Euronext, il gruppo francese che nel 2021 ha acquisito Borsa Italiana per 4,3 miliardi di euro, strappandola al London Stock Exchange Group. Secondo i sindacati, la nuova proprietà starebbe sistematicamente "disinvestendo dal Paese", contraddicendo gli impegni presi al momento dell'acquisizione.

I rappresentanti dei lavoratori denunciano un progressivo svuotamento delle competenze e delle strutture italiane, con decisioni strategiche sempre più centralizzate a Parigi. Questa dinamica, secondo le organizzazioni sindacali, rischia di ridimensionare il ruolo di Milano come hub finanziario europeo.

Gli impegni disattesi

Quando Euronext acquisì Borsa Italiana, aveva garantito di valorizzare il polo italiano e di mantenere l'autonomia operativa della piazza milanese. Tuttavia, secondo i sindacati, questi impegni non sarebbero stati rispettati, con conseguenze negative per l'occupazione e per il futuro del mercato finanziario italiano.

La protesta del 27 giugno rappresenta quindi il culmine di mesi di tensioni crescenti tra la proprietà francese e i rappresentanti dei lavoratori italiani, che chiedono maggiore trasparenza sulle strategie future e il rispetto degli accordi originari.

Un precedente storico

L'eccezionalità dello sciopero è sottolineata dal fatto che Borsa Italiana non si è mai fermata nella sua storia ultracentenaria, nemmeno durante le due guerre mondiali o le crisi finanziarie più acute. Questa decisione evidenzia quindi la gravità percepita della situazione dai lavoratori e dai sindacati.