La mossa di Madrid al Consiglio Esteri
La tensione tra Unione Europea e Israele raggiunge un nuovo livello con la richiesta formale della Spagna di sospendere l'accordo di associazione bilaterale. Come riporta AGI, il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares Bueno ha annunciato la mossa al suo arrivo al Consiglio Esteri Ue a Lussemburgo, dove ha sottolineato come Madrid agisca in coordinamento con Slovenia e Irlanda.
"Insieme a Slovenia e Irlanda, abbiamo richiesto che la sospensione dell'Accordo di associazione tra l'Unione europea e Israele venga discussa e dibattuta oggi", ha dichiarato Albares, puntando sull'articolo 2 del trattato che subordina i rapporti al rispetto dei diritti umani.
L'accusa di escalation della violenza
Il ministro spagnolo ha lanciato un'accusa diretta contro Tel Aviv, sostenendo che da quando diversi Paesi europei hanno avanzato richieste simili, "Israele non ha fatto altro che intensificare e far degenerare la spirale di violenza e guerra". Secondo Madrid, la situazione nel Medio Oriente è peggiorata proprio mentre l'Ue cercava un dialogo basato sul rispetto dei diritti fondamentali.
Questa posizione riflette il crescente isolamento diplomatico di Israele in Europa, dove diverse capitali hanno già riconosciuto lo Stato palestinese e criticato apertamente l'operato di Tel Aviv nei territori occupati e a Gaza.
La sfida all'Europa: "Cos'altro deve accadere?"
Albares ha posto una domanda provocatoria ai colleghi europei: "Cos'altro deve accadere perché l'Ue sia scossa dal modo in cui Israele gestisce le sue relazioni con gli altri Stati mediorientali?". Il ministro ha definito "sistematiche" le violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani da parte di Israele.
L'accordo di associazione Ue-Israele, firmato nel 1995 ed entrato in vigore nel 2000, regola i rapporti commerciali e politici bilaterali. Una sua sospensione avrebbe conseguenze significative sui settori tecnologico, agricolo e della ricerca, dove la cooperazione è particolarmente intensa.
Il contesto diplomatico
La richiesta spagnola si inserisce in un momento di forte tensione diplomatica. Diversi Paesi Ue hanno già adottato misure restrittive verso Israele, mentre Tel Aviv continua a godere del sostegno di altre capitali europee. La divisione interna all'Unione su questa questione rappresenta una delle sfide più complesse per la politica estera comune europea.