Il ritorno di Amanda Lear a Belve

Amanda Lear inaugura la nuova stagione di Belve con rivelazioni che promettono di far discutere. Come riporta Vanity Fair Italia, l'eclettica artista francese, nella prima puntata del programma di Francesca Fagnani in onda su Rai2, ha svelato dettagli inediti sui suoi rapporti con alcune delle personalità più iconiche del Novecento.

L'intervista, secondo quanto riferisce ANSA Cultura, segna il ritorno del cult show che ha fatto della sincerità estrema il suo marchio di fabbrica. E Amanda Lear, con la sua proverbiale schiettezza, non ha deluso le aspettative.

La verità su Salvador Dalí: 16 anni senza sesso

Il racconto più scioccante riguarda la relazione con Salvador Dalí, durata ben 16 anni in un ménage à trois con la moglie del pittore, Gala. "Ma non c'era sesso, Dalì era impotente", ha rivelato Lear senza mezzi termini a Francesca Fagnani.

Come riporta Vanity Fair, l'artista ha spiegato come Gala non fosse affatto gelosa: "Mi disse: 'Mio marito ha bisogno di te', e mi accolse in casa come una figlia. Lei lo voleva compiacere". Dalí, secondo il racconto di Lear, trovava piacere nel presentarle "un bellissimo fidanzato" e nel sapere che era "felice con un bel ragazzo".

Tuttavia, per la prima volta, Amanda ha mostrato anche il lato amaro di quella relazione: "Se fosse qui oggi gli direi: 'Perché mi hai usata?'", una confessione che rivela un dolore mai espresso pubblicamente prima d'ora.

David Bowie: "Faceva un po' schifo"

Non meno dirette le parole su David Bowie, con cui ha avuto una relazione durata due anni. "Non mi piaceva molto. Era tutto bianco, magrissimo, capelli rossi, niente sopracciglia... Faceva un po' schifo", ha dichiarato senza filtri, come riporta Adnkronos.

Anche in questo caso, la situazione sentimentale era particolare. Angie Bowie, moglie del cantante, non solo sapeva della relazione ma l'approvava: "Un giorno mi viene a trovare e mi dice: 'Tu vai con mio marito, tranquilla, è ok'. Non era gelosa, erano una coppia aperta".

Il personaggio come gabbia

Durante l'intervista, secondo Io Donna, Amanda Lear ha anche riflettuto sul peso del suo personaggio pubblico, ammettendo: "A volte odiavo quella Amanda: quel personaggio è stato una gabbia". L'artista, che ha sempre mantenuto il mistero sulla sua data di nascita (oscillante tra il 1939 e il 1950), ha mostrato un lato più vulnerabile.

Ha anche parlato delle sue preferenze sentimentali: "Ho avuto delle relazioni con dei ragazzi bellissimi eterosessuali, ma dopo un po' mi annoio. Con un gay è diverso. Mi diverte sempre. Adoro gli omosessuali".

Il grande amore: Alain-Philippe

Il momento più toccante dell'intervista è stato il ricordo del marito Alain-Philippe Malagnac d'Argens de Villèle, aristocratico e produttore musicale sposato a Las Vegas nel 1979, morto tragicamente nell'incendio della loro casa in Provenza nel 2000. "Alain Philippe è stato l'uomo che ho amato di più", ha confessato, rivelando che era bisessuale.