Il peso di un cognome illustre

Leo Gassmann, 28 anni il prossimo novembre, vive la sua carriera artistica con la consapevolezza di dover dimostrare sempre qualcosa in più. Come racconta a Vanity Fair Italia, essere figlio d'arte comporta pressioni uniche: "Tutti possono sbagliare, è chiaro, ma io sento di potermelo permettere un po' meno perché devo dimostrare di saper fare una certa cosa".

Il cantante e attore paragona ogni sua performance a "una finale della Champions League", dove il fallimento viene scrutinato con lenti d'ingrandimento diverse rispetto ai suoi colleghi. Questa pressione costante lo spinge però a "studiare tanto e a cercare di metterci sempre il cuore".

La svolta della terapia psicologica

Un cambiamento significativo nella vita di Leo è stato l'inizio di un percorso terapeutico, dopo aver sempre pensato che gli bastassero "la musica e il set" per elaborare le difficoltà. Nell'intervista rilasciata al magazine, spiega come la decisione sia arrivata dopo momenti particolarmente bui della carriera.

"Alla psicologa ho chiesto: 'Cosa può insegnarmi?'. E lei mi ha detto: 'Tu guardi il mondo dalla finestra della tua camera, io ti do la possibilità di vederlo da un'altra angolazione'", rivela Gassmann, descrivendo l'esperienza come "bellissima" nonostante le difficoltà iniziali.

Sanremo e l'amicizia sincera con Aiello

L'esperienza sanremese, conclusa al 28° posto, ha portato con sé anche polemiche legate al rapporto scenico con Aiello. Leo respinge con fermezza le accuse di aver "giocato" su un'immagine fluida per ottenere consenso: "Esistono amicizie tra uomini fatte di affetto, abbracci e sguardi intensi: volevamo raccontare quello, e basta".

Il cantante sottolinea come volesse semplicemente "mostrare un'amicizia vera tra due uomini, il rispetto e la stima" che li lega, lontano da qualsiasi strumentalizzazione mediatica.

L'amore come crescita personale

Tra le rivelazioni più significative dell'intervista, Leo conferma di aver "trovato la persona giusta" dopo averlo auspicato un anno fa. Per lui l'amore oggi rappresenta "un'opportunità per essere migliori e per crescere", definendolo come la capacità di "andare oltre alle apparenze" e alle "emozioni istintive".

Il nuovo album tra folk e introspezione

'Vita Vera Paradiso', in uscita il 10 aprile, rappresenta una nuova fase artistica per Gassmann. Come descrive nell'intervista, si tratta di "un album paziente", nato "da momenti di vita vera passati con i miei amici più veri" piuttosto che da calcoli commerciali.

Il disco affronta temi profondi come il buio interiore in brani come 'Oltre' e 'Irradia', dove racconta di "camminare in un tunnel buio per trovare la luce". Un lavoro che testimonia la maturità artistica e personale di un giovane che ha imparato che "il segreto è continuare a camminare".