Un sentiero nella storia tra Como e la Svizzera

Come riporta la rivista Grazia, la Scala del Paradiso rappresenta una delle escursioni più affascinanti del territorio comasco. Questa antica scalinata di oltre 900 gradini in pietra collega Cavallasca al quartiere di Ponte Chiasso, immergendo i visitatori in un corridoio verde di straordinaria bellezza paesaggistica e storica.

Il percorso si sviluppa all'interno del Parco Regionale Spina Verde, un'area protetta di 1.179 ettari istituita dalla Regione Lombardia. Qui la natura prealpina si fonde con testimonianze storiche uniche: la scalinata risale ai primi anni del Novecento e attraversa un territorio che durante la Prima Guerra Mondiale fu fortificato con trincee e postazioni militari.

Il fascino del trekking più instagrammabile della Lombardia

Secondo quanto riportato da Grazia, il nome "Scala del Paradiso" non è frutto di marketing turistico, ma riflette la realtà di un'esperienza che culmina con viste da cartolina. Il percorso ad anello di quasi 5 chilometri presenta un dislivello di 350 metri e richiede circa 2 ore di cammino, con pendenze che in alcuni tratti raggiungono il 40%.

Il punto di partenza è facilmente raggiungibile dal parcheggio di via Stefano Franscini a Como, a soli 200 metri dall'imbocco del sentiero. La città è ben collegata tramite l'autostrada A9 Milano-Como-Chiasso e diverse linee ferroviarie da Milano Cadorna e Centrale.

Tra ponti tibetani e fortificazioni della Grande Guerra

L'itinerario riserva sorprese continue: dopo aver affrontato i primi impegnativi gradini, il sentiero si snoda attraverso boschi ombrosi fino a raggiungere un suggestivo ponte tibetano in legno. Questo elemento aggiunge una nota di adrenalina al percorso, particolare apprezzato dagli escursionisti in cerca di emozioni.

Il vero gioiello dell'escursione è Pin Umbrela, il belvedere che giustifica pienamente il nome della scalinata. Da questa piccola radura con asta tricolore si apre una vista ampia sul ramo occidentale del Lago di Como, sulla città distesa ai piedi della montagna e, nelle giornate più limpide, sulle cime alpine innevate.

Il percorso include anche la visita al Fortino del Monte Sasso, con trincee, camminamenti e postazioni di artiglieria mimetizzate nella vegetazione, testimonianze silenziose del fronte difensivo della Grande Guerra.

Storie di contrabbandieri e consigli pratici

Come evidenzia Grazia, la scalinata porta con sé anche la memoria degli "Spalloni", i contrabbandieri che fino al dopoguerra utilizzavano questi gradini per attraversare clandestinamente il confine italo-svizzero. Trasportavano orologi, sigarette e cioccolata dalla Svizzera, scambiandoli con generi di prima necessità.

Per affrontare al meglio l'escursione sono consigliati scarponcini con buona aderenza, almeno un litro d'acqua a persona, snack energetici e una giacca a vento. I bastoncini da trekking risultano particolarmente utili durante la discesa sui gradini, che può risultare impegnativa per le ginocchia.

Primavera e autunno rappresentano i periodi ideali per l'escursione, mentre in estate è preferibile partire nelle prime ore del mattino per evitare il caldo. Il percorso è sconsigliato durante o subito dopo episodi di pioggia, quando i gradini diventano particolarmente scivolosi.